Rocca Aldobrandesca

All’ingresso del paese già visibile dalla strada che proviene da Sorano/Pitigliano spicca in alto la Rocca Aldobrandesca e i resti della fortezza. Costruita intorno all’XI sec. conserva ancora parte del torrione e delle mura. La porta d’ingresso, era anche dotata di ponte levatoio.

La rocca fu costruita su preesistenti strutture etrusche attorno all’anno 1000 come sede e simbolo della famiglia Aldobrandeschi che dominava queste zone e che la controllarono fino alla fine del ‘200. Durante il dominio aldobrandesco, la fortificazione fu inglobata nella Contea di Sovana a seguito della spartizione di tutti i possedimenti della famiglia. Nel 1293 Sovana entrò a far parte della Contea degli Orsini di Pitigliano, a seguito del matrimonio tra Romano Orsini e Anastasia Aldobrandeschi. Tuttavia, in questo periodo storico ci fu una fase di degrado dovuta allo spostamento della capitale alla vicina Pitigliano. 

Nei primi anni del Quattrocento, Sovana fu conquistata dai Senesi, ed entrò a far parte della Repubblica di Siena. Proprio in questo periodo, la fortificazione venne restaurata dopo essere rimasta completamente abbandonata per più di un secolo.

Nella seconda metà del Cinquecento, Sovana e la sua rocca entrarono a far parte del Granducato di Toscana. Cosimo de’ Medici fece eseguire alcuni lavori di ristrutturazione che, tuttavia, non impedirono il successivo abbandono e il conseguente degrado della struttura.

Oggi come detto restano in piedi ben visibili una torre e un tratto di mura, in parte ancora dotate di apparato a sporgere con beccatelli e archetti in pietra, oltre alla porta di accesso.